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Sabato 14 marzo 2026

Ore 21:00
Terni, Chiesa di Sant’Antonio

INGRESSO LIBERO

Lucia Casagrande Raffi, soprano
Lucia Napoli, contralto
Zîga Čopi, tenore
Sergio Foresti, basso
CORO CANTICUM NOVUM di Solomeo
ACCADEMIA HERMANS

Fabio Ciofini, direttore

REQUIEM DI MOZART

Wolfgang Amadeus Močzart (1756–1791)

Requiem in re minore K. 626

Lucia Casagrande Raffi – Soprano, nata a Gubbio (PG), si laurea prima in Canto e successivamente in Didattica della Musica con il massimo dei voti presso il Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia. Consegue poi la laurea specialistica di II Livello in Canto indirizzo interpretativo – compositivo con centodieci e lode. Debutta a ventuno anni al XXIV ° Cantiere Internazionale D’Arte di Montepulciano. Collabora con numerosi artisti di fama nazionale ed internazionale riscuotendo consensi di critica e di pubblico. Si esibisce da anni sia in Italia che all’estero in ambito operistico, sacro, oratoriale e sinfonico. Nel 2010 è al premio “Beniamino Gigli” di Helsinki presso l’Accademia Sibelius. Negli anni approfondisce lo studio del canto e repertorio barocco con particolare riferimento al ‘700 collaborando con influenti musicisti del settore e importanti formazioni cameristiche come: Accademia degli Unisoni, Solisti Aquilani, Orchestra da Camera di Perugia, Ensemble Strumentale della Cappella Musicale S. Petronio e Accademia Hermans con la quale partecipa anche all’incisione discografica della Bottega Discantica ” O Magnum Mysterium”. E’ Ospite di prestigiosi festival e rassegne come Festival Euro Mediterraneo, Corti Chiese e Cortili, Camerino Festival, Festival Villa Solomei, Barattelli Concerti, Sagra Musicale Umbra, Festival Arti in Movimento, Todi Festival, Perdonanza Celestiniana, Artem Festival e Hermans festival. Con Roma Barocca Ensemble pubblica nel 2020 per la Bongiovanni la “Cantata a due voci con violini in onore di Sant’ Antonio da Padova” di Girolamo Rossi, nel 2021 e 2022 per la Da Vinci “Il Giudizio Universale, Cantate Spirituali Vol. I e Vol. II” di Francesco Feo.

Lucia Napoli, diplomata in violino ed in canto con il massimo dei voti, è un’apprezzata interprete del repertorio barocco e sostiene un’intensa attività concertistica per festival e sale da concerto tra le più importanti al mondo: White Light Festival Lincoln Center New York, Tokyo Opera City Concert Hall, Yokohama Opera City Concert Hall, Teatro «La Fenice» di Venezia, Concertgebouw di Amsterdam, Wiener Konzerthaus, MiTo SettembreMusica, Settimane Musicali dell’Olimpico di Vicenza, Ravenna Festival, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro della Pergola di Firenze, Salzburger Festspiele, AMUZ Anversa, Sagra Musicale Umbra, Bachakademie Stuttgart, Kölner Philharmonie, Festival Monteverdi di Cremona etc. Vanta collaborazioni artistiche con Riccardo Muti,Ottavio Dantone, Gustav Leonhardt, Sigiswald Kuijken, Sara Mingardo, Vera Beths, Rinaldo Alessandrini, J. E. Gardiner, Pàl Nemeth, Fabio Ciofini, Paul Dombrecht, Alessandro Quarta, Philippe Herreweghe, Christopher Hogwood, Franz Brüggen, Michael Radulescu, Umberto Benedetti Michelangeli, Sergio Balestracci, Francesco Cera, Fabio Bonizzoni ed altri. È solista in numerosi ensembles italiani ed europei quali La Petite Bande, Il Dolce Conforto, Divino Sospiro, Ensemble Arte Musica, Accademia Hermans, De Labyrintho, Concerto Romano, RossoPorpora e La Stagione Armonica. Ha interpretato i ruoli di Ottavia, Penelope e Speranza rispettivamente nelle opere “L’incoronazione di Poppea”, “Il ritorno di Ulisse in patria” e “L’Orfeo” di C.Monteverdi, Apollo ne “La divisine del mondo” di G.Legrenzi, Mariuccia ne “I due timidi” di N.Rota e Clarina ne “La cambiale di Matrimonio”di G.Rossini. Ha inciso per Accent, Outhere, Brilliant Classics, Christophorus, Tactus, e Panclassics.

Il tenore sloveno Žiga Čopi si sta affermando per l’eleganza del suo timbro e la chiarezza espressiva della sua arte. Nella stagione 2024/25 ha realizzato la registrazione di Humanità e Lucifero di Alessandro Scarlatti con Academia Montis Regalis e Chiara Cattani (pubblicata nell’edizione di luglio 2025 di Amadeus Magazine), seguita dall’esecuzione della Johannes-Passion di J.S. Bach. È poi apparso in Finlandia in un programma di arie e duetti di Mozart con la Kymi Sinfonietta diretta da Topi Lehtipuu, e si è unito all’Accademia Hermans e a Fabio Ciofini per una tournée italiana di quattro concerti del Lobgesang di Mendelssohn. L’estate culmina con il debutto al Festival di Musica Antica di Innsbruck con l’Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone, collaborazione che prosegue anche nella prossima stagione. Tra i suoi prossimi impegni si segnalano il debutto nel ruolo di Oronte in Alcina di Händel al Teatro Alighieri di Ravenna (novembre 2025), e il tenore solista nel Messiah di Händel, sempre a Ravenna, entrambi sotto la direzione di Ottavio Dantone con Accademia Bizantina. Le apparizioni precedenti hanno incluso Eurimaco ne Il ritorno d’Ulisse in patria di Monteverdi, lo Spirito in Didone ed Enea di Purcell (Ravenna) e San Giovanni ne La Resurrezione di Händel in Finlandia. Vincitore di numerosi premi, ha recentemente ricevuto il primo premio con un punteggio perfetto al 54° Concorso Nazionale TEMSIG (2025), aggiungendosi ai precedenti riconoscimenti al 51° TEMSIG, al Concorso Internazionale di Spalato Daleki akordi (2024) e allo SPEVslam (2024). I suoi risultati accademici sono stati ulteriormente riconosciuti con il Premio Škerjanec (2023). Žiga ha studiato con Edita Garčević Koželj al Conservatorio di Musica di Lubiana ed è attualmente un’artista del Firenze Mascarade Opera’s Talent Pathway (2024/25) a Firenze. Come compositore, le opere di Žiga sono state eseguite in Germania, Austria, Italia e Slovenia da rinomati ensemble come Airborne Extended e Ensemble Modern. Ha iniziato i suoi studi di composizione con il professor Uroš Rojkoe attualmente li sta completando con il professor Vito Žuraj presso l’Accademia di musica di Lubiana. Ha beneficiato della guida di Ottavio Dantone, Topi Lehtipuu, Delphine Galou, Hermine Haselböck, Katherine Haataja, Snežana Stamenković, Izabela Kłosińska, James Platt e Dearbhla Collins… Rimane attivamente coinvolto con la rete ENOA, continua a collaborare con l’Operosa Opera Festival ed è sempre più richiesto in tutta la scena europea della musica antica.

Sergio Foresti, uno dei baritoni italiani della sua generazione più richiesti sulla scena internazionale per il repertorio händeliano e vivaldiano, si è contraddistinto per incisività e presenza scenica anche nei principali ruoli mozartiani e in un repertorio vasto che va da Monteverdi a Puccini. Tra i debutti più recenti: il ruolo di Giorgio Germont nella Traviata di Giuseppe Verdi al Teatro Nazionale di Szeged in Ungheria, Escamillo nell’opera Carmen di Georges Bizet, Ford nel Falstaff di Giuseppe Verdi, Schaunard nella Bohème di Giacomo Puccini in tournée in Olanda e Belgio. Nel 2014 ha partecipato al Zomeropera Festival di Alden Biesen, Belgio, in Don Giovanni di Mozart nel ruolo di Leporello. Nel 2015 è Bonafede nel Mondo della Luna di Franz Joseph Haydn e nel 2016 Don Geronio ne Il Turco in Italia di Gioachino Rossini al Landestheater di Salisburgo. Nel 2015 e 2016 ha partecipato al Festival Stradella di Nepi per l’esecuzione di due oratori di Alessandro Stradella, Senso nella Santa Editta e Mondo nella Santa Pelagia. Recentemente ha debuttato il ruolo di Uberto ne La Serva Padrona di G.B. Pergolesi nel festival Trigonale in Carinzia, Dulcamara ne L ́Elisir d ́amore di G. Donizetti al Gut Immling Opera Festival in Baviera, Batone ne L’inganno felice di G. Rossini al Teatro Olimpico di Vicenza e Don Pomponio ne La Gazzetta di G. Rossini al Salzburger Landestheater. Nell’estate 2021 ha partecipato al Festival della Valle d’Itria in una produzione scenica del’Angelica di Nicola Porpora nel ruolo di Titiro. Sergio Foresti è stato scelto dal gigante del cinema spagnolo Carlos Saura per interpretare Leporello in “Io, Don Giovanni”, il suo ultimo capolavoro incentrato su Mozart e la creazione della celebre opera. Ha collaborato con diversi direttori dal prestigio internazionale tra cui Rinaldo Alessandrini, Ottavio Dantone, Fabio Biondi, Jordi Savall, René Clemencic, René Jacobs, Federico Maria Sardelli, Giovanni Antonini, ed è stato diretto da registi del calibro di Luca Ronconi, Toni Servillo, David Mc Vickar, Vincent Boussard, Graham Vick, Robert Wilson. Tra i successi del 2009 il ruolo titolo nel Tito Manlio di Vivaldi a Ravenna con l’Accademia Bizantina diretta da Stefano Montanari, Simon nel Judas Maccabaeus di Händel sotto la guida di Rolf Beck e Antinoo ne Il ritorno di Ulisse in Patria di Monteverdi ancora diretto da Alessandrini. Diplomato in canto e pianoforte presso l’Istituto Musicale “Orazio Vecchi” di Modena ed in musica vocale da camera al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze con il massimo dei voti e lode, Sergio Foresti ha debuttato nel 1998 nell’ Olimpiade di Vivaldi (Alcandro) diretto da Alessandrini, per poi interpretare vari ruoli in opere di Monteverdi, Cimarosa, Händel e Salieri nei maggiori teatri europei. Dopo il debutto ha interpretato il ruolo di Plutone nell’Orfeo di Monteverdi al Festival della Stiria a Graz, il ruolo di Bertrand nella Giovanna D’Arco di Ciajkovskij e le Nozze di Figaro (Conte) al Wexford Opera Festival in Irlanda. Lo stesso anno ha debuttato il ruolo di Leporello in Don Giovanni al Teatro di Bassano del Grappa. Nel 2001 ha cantato Il marito disperato di Cimarosa (Marchese Castagnacci) al Teatro San Carlo di Napoli diretto da Toni Servillo e L’Incoronazione di Poppea (Mercurio) al Teatro Comunale di Bologna nella stagione 2001/2002 per la regia di Graham Vick. E’ stato al Teatro Real di Madrid ed al Comunale di Bologna per il Giulio Cesare (Achilla) diretto da Rinaldo Alessandrini per la regia di Luca Ronconi, ha interpretato il ruolo di Valens nella Theodora di Handel a Salamanca per la regia di Vincent Boussard, allo Staatsoper Unter den Linden di Berlino, al Teatro Ponchielli di Cremona, a Como, Brescia, Pavia per L’Orfeo (Plutone). Al Théâtre Royal de La Monnaie di Bruxelles e ad al Festival di Innsbruck ha cantato in Eliogabalo di Cavalli (Nerbulone) per la regia di Vincent Boussard e la direzione di René Jacobs. Durante la stagione 2004/2005 ha interpretato il ruolo di Antinoo ne Il ritorno di Ulisse in patria allo Staatsoper di Berlino diretta da René Jacobs, la stessa opera a Cremona, Como, Brescia, Pavia diretta da Ottavio Dantone, L’Incoronazione di Poppea (Mercurio)a Strasburgo per la regia di David McVickar, Montezuma (Motezuma)di Vivaldi con l’Ensemble Mondo Antiquo a Rotterdam. Hanno fatto seguito concerti con la Freiburger Barockorchester ed il RIAS Kammerchor, oggetto di una registrazione per Harmonia Mundi, nel ruolo di Publio nella Clemenza di Tito di Mozart in tournée a Bruxelles, Colonia, Parigi e Berlino, e la Petite Messe Solennelle di G. Rossini a Gelsenkirchen. Nell’agosto 2006 ha ottenuto grande successo di critica con la sua interpretazione di Danao nell’Ipermestra di Cavalli al Festival van Oudemuziek di Utrecht. Al Teatro la Fenice di Venezia ha cantato nella Passione di Gesù Cristo (Giuseppe d’Arimatea) di Salieri sotto la direzione di Ottavio Dantone. Nel gennaio 2007 ha cantato L’Orfeo (Caronte) e una versione scenica del Vespro della Beata Vergine di Monteverdi alla Staatsoper di Berlino con René Jacobs. Nello stesso anno ha cantato L’Orfeo con Rinaldo Alessandrini e Concerto Italiano in tournée in Italia e Spagna e a Bruges, registrandolo inoltre per l’etichetta Naïve. Sempre con L’Orfeo monteverdiano si è esibito a Vienna al Theater an der Wien con La Double Bande e René Jacobs. Nel 2007 inoltre ha interpretato il ruolo di Theodorus nel Boris Goudenow di Mattheson a San Pietroburgo, Mosca e Amburgo, l’oratorio di Caldara Maddalena ai piedi di Cristo (Fariseo) a Parigi con René Jacobs, Melisso in Alcina di Handel allo Staatsoper di Monaco di Baviera diretto da Christopher Moulds.Nel 2009 ha partecipato a una produzione di Orfeo al Teatro alla Scala di Milano con Rinaldo Alessandrini per la regia di Robert Wilson. Sergio Foresti si è esibito con numerosi ensemble tra cui l’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, Fosco Corti, Concerto Italiano, la Reverdie, il Giardino Armonico, Europa Galante, i Sonatori della Gioiosa Marca, Accademia Bizantina, Clemencic Consort, Capella Reial, Ensemble a Sei Voci, la Cappella di San Petronio a Bologna, l’Accademia Chigiana di Siena, e ha effettuato registrazioni per RAI, Radio France, Radio Francofona Belga, RTSI, WDR. Per la Deutsches Harmonia Mundi ha inciso Germanico di Händel, opera riscoperta recentemente, che è stata eletta disco del mese dal mensile BBC Music e per il quale Sergio Foresti ha avuto un’ottima recensione sulla rivista Opernwelt. La clemenza di Tito (Publio) con René Jacobs per Harmonia Mundi ha ricevuto il Grammy Award 2006 come “Best Classical Album”. Tra le numerose incisioni vi è il Judas Maccabeaus (Simon) per Sony Classic, le opere di Vivaldi L’Olimpiade (Alcandro) con Rinaldo Alessandrini (Opus 111/Naïve), Arsilda Regina di Ponto (Cisardo) e Tito Manlio (ruolo protagonista) con Modo Antiquo di Federico Maria Sardelli (CPO), pubblicato dalla rivista AMADEUS.Ha collaborato inoltre con Virgin, Chandos, Stradivarius, Dynamic, Tactus, Bongiovanni, Arcana, Divox. Recentemente è stata pubblicata la registrazione della Santa Editta di Stradella (Senso) e della Santa Pelagia di Stradella (Mondo) per l’etichetta Arcana. Di recente uscita Brutus, antologia di cantate di Antonio Caldara per Panclassics, Cieco Amor, una raccolta di arie d’opera scritte per Giuseppe Maria Boschi e Amanti , una antologia di cantate di Benedetto Marcello per l’etichetta Challenge.

il CORO CANTICUM NOVUM DI SOLOMEO, fondato nel 1986, il coro Canticum Novum, dal 1994 ha affidato la direzione al Maestro Fabio Ciofini. Filo conduttore di tutta l’attività di studio del coro, è sempre stato quello di porre la massima attenzione alla ricerca timbrica e all’accurata interpretazione del testo musicale. Il repertorio comprende oltre ai brani più classici e popolari a cappella, una ricca scelta di opere per coro ed orchestra, opere liriche eccetera. Il repertorio di W.A. Mozart va dalle opere giovanili, fino alle più mature ed impegnative, comprendenti, tra le altre, il Requiem e la Messa dell’Incoronazione. Il coro ha preso parte a diverse rassegne corali ed ha effettuato tournée in Germania, Francia, Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia e Grecia, dove dal 2007 al 2009 ha iniziato una collaborazione con l’Ambasciata italiana per la Caritas greca. Dal 1999 organizza il Festival Villa Solomei, riscuotendo ogni anno sempre più grande successo di pubblico e critica e richiamando molti appassionati italiani e stranieri. In occasione di queste manifestazioni il Coro ha eseguito composizioni di Faurè, Vivaldi, Bach, Orff, Haydn, Rheinberger, Verdi eccetera. L’edizione del 2006 è stata interamente dedicata a Mozart, nel 250° anniversario della nascita. Nel 2009 ha portato in Teatro la Fabula in Musica “La Variante di Lüneburg” dall’omonimo romanzo di Paolo Maurensig, accompagnando la suggestiva interpretazione di Milva. Nel 2011 il Coro è stato riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali, come “Gruppo Amatoriale di Rilevanza Nazionale” nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Nel 2012 per la Stagione Musicale del Teatro Cucinelli con Opera II ha rappresentato la Passione di Cristo con le coreografie del network N.U.D.A., nell’aprile dello stesso anno ha tenuto due concerti in Sicilia. Nel settembre 2013 ha partecipato alla Sagra Musicale Umbra presentando lo Stabat Mater di F.J.Haydn (1732-1809), registrato poi in CD per la Bottega Discantica di Milano per la quale ha altri due Cd pubblicati in catalogo: Il Gloria ed il Dixit Dominus di A. Vivaldi ed il Requiem Kv 626 di W.A. Mozart, disponibile anche in edizione esclusiva in vinile. Lo scorso giugno, in occasione del festival Villa Solomei ha presentato la “Misa Criolla” di A. Ramirez (1921-2010) replicandone poi l’esecuzione per la Sagra Musicale Umbra 2014 e in Giappone (Tokyo).

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Sabato 28 febbraio 2025

Ore 17:30
Arrone, Antico Convento di San Francesco

INGRESSO LIBERO

FAIRY CONSORT

Sara Di Giampietro, soprano
Luca Dragani – Graziella Guardiani – Roberto Torto, flauti dolci
Antonio Larcinese, liuto
Davide Giancristofaro, viola da gamba
Emanuela Dimaggio, voce recitante

IL TEMPO DELLA FROTTOLA

Giorgio Mainerio (1535-1562): L’Hungaresca (strumentale) da: Primo Libro de’Balli, 1568

Antonio Caprioli (1425?-1475?): Quella bella e bianca mano da O. Petrucci Frottole Libro VIII, 1507

Marchetto Cara (1465-1525): Non è tempo d’aspectare da O.Petrucci, Frottole Libro I, 1504

Vacho (? fine XV Sec.): Allez regretz (strumentale) da un tema di Agricola

Alessandro Demophon: Vidi hor cogliendo rose da O. Petrucci Frottole Libro VII, 1507

Anonimo XV-XVI Sec.: Ho disposto sempre amarti (Trascr. F. M. Saraceni)

Costanzo Festa: Sì come siete bella madrigale a 3, 1543

Vincenzo Ruffo: La gamba in basso e soprano dai Capricci a tre voci, 1564

Antonio Caprioli: Sotto un verde alto cupresso da O. Petrucci, Frottole libro VIII, 1507

Bartolomeo Tromboncino: Ostinato vò seguire da O. Petrucci, Frottole libro IX, 1508

Nicholas Brochus: O Tiente alora da O. Petrucci, Frottole libro VIII, 1507

Il FAIRY CONSORT nasce nel 1982 a Chieti, con lo scopo di riscoprire e valorizzare il repertorio Rinascimentale e Medioevale con strumenti d’epoca e secondo le regole d’esecuzione che gli studi più approfonditi di filologia ed organologia dettavano. A tal scopo i componenti del Fairy Consort hanno seguito Corsi specialistici e Master Classes con insegnanti fra i quali Pedro Memelsdorff, Wayne Hankin, Andrew van der Beek, Lorenzo Alpert, Jurgen Jurgens, Enrico Gatti, Sandro Naglia, Sergio Balestracci, Marina Scaioli, Roberto Gini, Stefano Bragetti ed altri presso Istituzioni quali la Fondazione Cini di Venezia, la FIMA (già SIFD) a Urbino, l’Accademia Musicale Pescarese ed altri. Il Fairy Consort ha partecipato ad importanti rassegne quali il VII Festival di Musica Antica di Zielona Gora (Polonia), l’XI edizione di Musicarcaica a Padova, la 54° Rassegna Concertistica della società Arcangelo Speranza di Taranto, Musica Cortese 2006, Friuli, I Luoghi del Tempo e dello Spirito, Ravenna, 2002 e 2005, Borgo Sonoro 2006, Majellarte, Musica Italiana, Isernia, Altoliventina Festival 2007, Friuli; Slovenia, Rassegna Musicale di Novo Mesto, 2009; Polonia, XX Festival di Musica Sacra di Varsavia, I Concerti dell’Istituto Italiano di Cultura, Varsavia, 2010; Svizzera, XIII Churer SommerKonzert, Coira, 2011; Concerti a Lume di Candela, Mirna Pec, Slovenia, 2015, Società Dante Alighieri, Katowice, Polonia, 2017 e 2019 ed altre. Dal 2000 organizza a Chieti ‘Musica e…’ una rassegna internazionale di incontri culturali e musicali a tema, che quest’anno giunge alla XXI edizione. Nel 2008 ha inciso il CD Arte di Musica per la casa discografica Panidea. Attualmente esaurito, il CD è scaricabile online da Amazon, Google Play ed iTunes. Il Fairy Consort adotta copie fedeli di strumenti d’epoca ed esecuzioni storicamente informate.

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Sabato 14 febbraio 2026

Ore 17:30
Collescipoli, Collegiata di San Nicolò

INGRESSO LIBERO

GABRIELE GIACOMELLI, organo

TRA BAROCCO E STILE GALANTE

Giovanni Maria Casini (1652 – 1719): Pensiero XII (Primo Tempo, Secondo Tempo, Terzo Tempo)

Giovanni Battista Pergolesi (1710 – 1736): Sonata in Fa maggiore

Domenico Zipoli (1688 – 1726): Quattro Versi e Canzona in Sol minore – Elevazione in Fa maggiore – Quattro Versi e Canzona in Fa maggiore – Sonata in Sol minore (Preludio, Corrente, Sarabanda, Giga)

Johann Caspar Ferdinand Fischer (1656 – 1746): Chaconne in Fa maggiore

Jean Philippe Rameau (1683 – 1764): Tambourin da Les Indes galantes

Domenico Scarlatti (1685 – 1757): Sonata in Fa minore K 466 – Sonata in Do maggiore K 513 (Pastorale, Allegro)

GABRIELE GIACOMELLI si è diplomato in Pianoforte e in Organo presso il conservatorio «L. Cherubini» di Firenze. Si è laureato in Storia della Musica presso l’Università di Firenze. Svolge un’intensa attività concertistica in Europa (Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Polonia, Portogallo, Russia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera), in USA e in America del Sud per istituzioni quali il Festival organistico della Oudekerk di Amsterdam, il Festival d’Orgue en Flandres, la Sala Grande della Filarmonica di San Pietroburgo, il Festival Internacional de Orgao e Musica Sacra di Porto, il Sankt Johannes Internationale Orgelfestival di Copenhagen, i concerti della St. Jakobskyrkan e della Storkyrkan (Cattedrale) di Stoccolma, l’Organ Festival nella cattedrale di Winchester, il Festival d’Orgue della Cattedrale di Digione, il Festival d’Organo della cattedrale di Lubiana, Il Festival d’Organo della Cattedrale di Basilea, la Semana Internacional de Organo di Siviglia, i Concerti della Sinagoga Centrale di New York, il Festival Internacional de Organo del Uruguay, il Festival del Barroco Latinoamericano (Catedral de Cuzco, Perù) … Ha inciso due CD per Elegia Records dedicati a Domenico Zipoli(5 stelle su «Amadeus») e un CD per Tactus dedicato a L’organo a Firenze dai Medici all’Unità d’Italia (5 stelle su «Amadeus», 4 stelle della rivista britannica «Choir & Organ»). È autore di decine di saggi musicologici che sono stati pubblicati in riviste scientifiche anche internazionali. È autore di tre libri sugli organi e la musica sacra in Toscana. È coautore con il celebre violinista Salvatore Accardo dei libri di testo per le scuole medie Stradivari (Bompiani, 2012) Sulle note di uno Stradivari (Fabbri, 2017), Effetto Stradivari (Fabbri, 2021) e MusicAll (2025). È direttore artistico della rassegna di musica sacra O flos colende, organizzata dall’Opera di Santa Maria del Fiore nel Duomo di Firenze sino dal 1997 e del Festival Zipoli promosso dal Comune di Prato dal 1998. È Ispettore onorario per il restauro degli organi antichi della Soprintendenza A.B.A.P. di Firenze, Pistoia e Prato. È docente di Storia della Musica presso il Conservatorio «G. B. Martini» di Bologna.

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Sabato 31 gennaio 2026

Ore 17:30
Arrone, Antico Convento di San Francesco

INGRESSO LIBERO

ACCADEMIA HERMANS

Fabio Ceccarelli, traversiere

Alessandra Montani, violoncello

Fabio Ciofini, clavicembalo e maestro di concerto

BAROCCO SENZA CONFINI: i compositori italiani nel mondo

Giuseppe Sammartini: Sonata III Op. 2 in mi minore per traversiere e basso continuo

(Milano 1695 – Londra 1750)

Pietro Antonio Locatelli: Sonata VI op.2 in sol minore per traversiere e basso continuo

(Bergamo 1695 – Amsterdam 1764)

Domenico Zipoli: Suite II in sol minore per clavicembalo

(Prato 1699 – Córdoba 1726)                            

Francesco Saverio Geminiani: Sonata V Op. 5 in fa maggiore per violoncello e basso continuo

(Lucca 1680 – Dublino 1762)

Pietro Castrucci: Sonata II op. 1 in mi minore per traversiere e b.c.

(Roma 1679 – Dublino 1752)                            

Giovan Battista Platti: Sonata n. 1 in sol minore per violoncello e b.c.

(Padova 1697 – Würzburg 1763)                     

Anna Bon: Sonata IV op. 1 in re maggiore pertraversiere e basso continuo

(Bologna 1738 – Hildburghausen 1767)

L’ACCADEMIA HERMANS nasce nel 2000 per volontà del suo direttore Fabio Ciofini che, ha coinvolto, travolgendoli con il suo entusiasmo e il suo amore per la musica antica, giovani strumentisti e cantanti desiderosi di approfondire questo repertorio e la relativa prassi esecutiva. Da allora è iniziato un percorso che ha portato l’Accademia e i suoi componenti, formatisi nelle più importanti scuole europee, ad ottenere sempre maggiori consensi nel panorama concertistico italiano ed internazionale e a collaborare con cantanti e strumentisti di acclamata fama quali Enrico Gatti, Marcello Gatti, Gloria Banditelli, Sergio Foresti, Roberta Invernizzi, Bart Van Oort, Roberta Mameli e altri. L’Accademia Hermans da alcuni anni svolge un’intensa attività di promozione della musica antica sul territorio umbro, organizzando Corsi, registrando CD in luoghi storici (palazzi e Chiese) e curando la direzione artistica dell’Hermans Festival che si svolge in estate nei luoghi storici della Valnerina e sugli organi storici di Collescipoli. Vasta è la discografia di Accademia Hermans per Brilliant Classics, Bongiovanni, La Bottega Discantica (Il Cd registrato con Bart Van Oort dei Concerti K.466 e K.467” di Mozart è stato giudicato “eccezionale” – 5 stelle – dalle riviste specializzate). Nell’ottobre 2016 è uscito il CD con Roberta Invernizzi: “Queens – G.F. Händel” per la casa discografica Glossa, premiato dalla critica internazionale ed eseguito per le più prestigiose stagioni musicali in Europa (Festival di Sion, Svizzera – Wigmore Hall, Londra – Filarmonica Ekaterinburg, Russia – Festival di Novi Sad, Serbia etc). l’ultima registrazione “live” BACH Johann Sebastian, Johannes-Passion BWV 245 per la Bottega Discantica è stata premiata con quattro stelle dalla rivista specializzata Musica di settembre 2025.

L’Accademia Hermans ha tenuto concerti per le più prestigiose associazioni e Festival di Musica Antica in Italia e all’estero (Olanda, Germania, Finlandia, Inghilterra, Serbia, Svizzera, Spagna, Portogallo, Polonia, Russia, Canada, Messico, Giappone e Stati Uniti).

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Sabato 17 gennaio 2026

Ore 17:30
Arrone, Antico Convento di San Francesco

INGRESSO LIBERO

ENSEMBLE FESTA RUSTICA

Giorgio Matteoli, flauto dolce e maestro di concerto
Enrico Di Felice, traversiere
Walter Mammarella Giordano, clavicembalo
Silvia De Maria, viola da gamba

DRITTO O TRAVERSO, per me pari son

Georg Philipp Telemann (1681 – 1767): Triosonata in Do maggiore – Grave, Andante, Xantippe, Lucretia, Corinna, Clelia, Dido, Disperato, Triste, Disperato

Pierre Prowo (1697 – 1757): Triosonata in Do minore – Adagio, Allegro, Dolce, Allegro

Bernardo Pasquini (1637 – 1710): Follia per cembalo solo

Georg Philipp Telemann: Duetto canonico Nr 1

Johann Joachim Quantz (1697 – 1773): Triosonata in Do minore – Affettuoso, Alla Breve, Larghetto, Larghetto, Vivace

Nel 1994 Giorgio Matteoli fonda il Festa Rustica Ensemble, ensemble barocco italiano con musicisti variabili (dalla triosonata all’orchestra da camera). Oltre ai numerosi concerti eseguiti in Italia e all’estero (Francia, Spagna, Giappone, Romania, Albania, Montecarlo…), la sua prima registrazione mondiale dei concerti per flauto dolce e archi di Francesco Mancini (CD Musicaimmagine Records MR 1004) ha ottenuto diversi riscontri positivi da parte della critica nazionale e internazionale e, secondo la rivista americana “Fanfare”, è una delle migliori registrazioni di musica classica al mondo prodotte nel 1995 (“the want list 1995”). Successivamente l’ensemble ha scoperto, registrato ed eseguito su strumenti originali, in tutta Italia e in Europa, sconosciute bellissime musiche del XVII e XVIII secolo, per lo più inedite e napoletane. In una delle sue ultime registrazioni orchestrali, prodotta e distribuita dalla nota rivista musicale italiana Amadeus, Festa Rustica ha anche riscoperto le meravigliose e sconosciute musiche composte per la Pasqua dal sacerdote veneziano Francesco Antonio Vallotti (contemporaneo di Antonio Vivaldi): “Lamentazioni per gli uffici delle Tenebre” per cantanti solisti, violoncello obbligato e orchestra.

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