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Autore: Sabrina Bacaro

Sabato 6 settembre 2025

Ore 21:00
Arrone, Antico Convento di San Francesco

INGRESSO LIBERO

OLCI ACCENTI ENSEMBLE

NADIA CARISTI, soprano

DANIELE CERNUTO, viola da gamba e voce

CALOGERO SPORTATO, arciliuto e chitarra barocca

CIPRIANA SMARANDESCU, clavicembalo

DOLCE AMOROSO FOCHO, dolcezza e tormento, l’eco dell’amore nel seicento

Diego Ortiz (1510-1576) Recercada quarta          

Giulio Caccini (1551-1618)    Al fonte al prato          

Antonio Valente (1520-1601) Lo ballo dell’Intorcia          

Bartolomeo Spighi (1590 – 1660) O Piaggia felice          

Francesco Caroso(1536?-1605?)   Spagnoletta        

Girolamo Kapsperger (1580-1651) Aurilla mia        

Gaspar Sanz (1640 -1710) Rujero – Paradetas          

Biagio Marini (1594 – 1663) Hor che l’alba          

Antonio Valente (1520-1601) La Romanesca          

Cesare Negri (1535 – 1606) Passamezzo Antico          

Diego Ortiz (1510-1576) Recercada primera

Giovanni Stefani (1583-1642) Bella mia questo mio core      –   Aria sopra la ciaccona

Andrea Falconieri (1585-1656)   La Monarca         

Fabrizio Caroso (1526-1600) Pass’e mezzo     – Dolce amoroso focho

Adrian Willaert (1490-1562) O bene mio          

Bernardo Pasquini (1637-1701) Partita sopra l’aria della Follia da Espagna          

Francesco Patavino (1478-1556) Un cavalier di Spagna          

Anonimo Dirindindin

Gaspar Sanz (1640-1710)  Canarios          

Filippo Azzaiolo (1530-1569) E me levai d’una bella mattina        

Andrea Falconieri(1585-1656)  Brando dicho el melo

Girolamo Frescobaldi (1583-1642) Begli occhi non provo

Gli strumentisti dell’ensemble DOLCI ACCENTI provengono da esperienze artistiche e culturali diverse; si sono incontrati durante i corsi di studio del Conservatorio di Vicenza, dove si sono specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale del XVII secolo e dei primi anni del XVIII, approfondendo lo studio e la ricerca su fonti originali quali trattati, musiche, stampe, manoscritti e cronache dell’epoca. Parallelamente all’interesse per la musica strumentale di quel periodo, hanno rivolto la loro attenzione alla musica vocale e alle sue potenzialità espressive. L’ensemble, che suona con copie di strumenti originali, interpreta e si interessa particolarmente alla produzione musicale di uno dei periodi più floridi, vari e ricchi della musica non solo italiana. Dolci Accenti ensemble, tra le altre associazioni concertistiche, è stato invitato al Festival di Arti Medievali di Sighisoara (Romania) nel luglio 2000, dove ha registrato per la radio Rumena, a Vilnius (Lituania) presso Lietuvos Musikos Akademia. È stato ospite dal 2002 al 2006 al Festival di Monte Acuto (Sardegna), e negli anni successivi presso gli amici della musica di Milazzo, Caltanissetta, Associazione Bellini di Messina, al festival internazionale di Bosa, al festival delle Bocche, Sonorità riservate, Note senza tempo, Brianza Classica, Ravenna Festival, Consolato italiano di Wolfsburg (D), Festival Voci d’Europa, ente concerti di Oristano. I musicisti dell’ensemble Dolci Accenti collaborano con i più importanti gruppi italiani ed esteri, (I Barocchisti, Radio Svizzera Italiana, Venice baroque Orchestra, Auser musici, De Labyrintho solo per citarne alcuni), registrando dischi per etichette come Tactus, Stradivarius, Glossa, Sony, Naxos, Deutsch Grammophone, K617, Arts, Bongiovanni, Dynamic, CPO, ecc. L’ensemble Dolci accenti ha inciso “Bitte Ruhe”, l’integrale delle sonate inedite di Fr. Ruhe per viola da gamba e basso continuo e “Occhi Vaghi e leggiadri” pubblicato per Urania records con musiche strumentali e vocali del 600 italiano. Recentemente ha registrato le sonate per violoncello e basso continuo di Giovanni Battista Sammartini dell’op.4 di prossima pubblicazione.

Altri concerti in programma

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Domenica 31 agosto 2025

Ore 21:00
Torreorsina, Chiesa di Sant’Antonio

INGRESSO LIBERO

ANDREA ANGELONI, trombone

MAURIZIO MAFFEZZOLI, organo

LA TROMBONCINA

M. Cavazzoni (1490ca.-1570ca.) Ricercada *    

G. Frescobaldi (1583 – 1643)   Canzon settima “La superba”          

G. Strozzi (1615 – 1687). Mascara sonata e ballata da più Cavalieri Napolitani          

G.M. Cesare (1590 – 1667) La Hieronyma          

M. Rossi (1601 – 1656) Partite sopra la Romanesca          

C. Monteverdi (1567 – 1643) Laudate Dominum          

G. B. Ferrini (1601 -1674) Ballo di Mantova *          

H. Schutz (1601 -1674) O Jesu, nomen dulce        

J.P. Sweelinck (1562 – 1621) Fantasia *          

G. P. Cima (1570 – 1630) Cantantibus Organis            

G. Frescobaldi (1583 – 1643) Canzon Quarta *

G. Frescobaldi (1583 – 1643) Canzon quinta “La Tromboncina” 

D. Ortiz (1510 -1570) Ricercare sopra un tenor italiano          

* organo solo

ANDREA ANGELONI nato nel 1985, si è diplomato in trombone, nel 2006, presso il Conservatorio di Musica di Perugia, presso il quale ha portato a termine il Biennio di Laurea nel 2009. Si è perfezionato frequentando varie Masterclass tenuti da Joseph Alessi, Jacques Mauger, Fabiano Fiorenzani e Daniele Morandini e Maurizio Persia, dei Maestri Andrea Conti e Andrea Lucchi nell’ambito del Corso di Specializzazione Orchestrale presso l’Accademia Nazionale Santa Cecilia, partecipando agli stage organizzati dalla Scuola di Musica di Fiesole con Dankwart Schmidt e Robert Tucci. Vince l’audizione per l’Orchestra Giovanile Italiana nel 2008 nel ruolo di primo trombone, mentre negli anni successivi si aggiudica varie selezioni tra cui quelle del Festival Puccini di Torre del Lago, Orchestra Italiana del Cinema con cui collabora a numerosi concerti ed incisioni con il M. Nicola Piovani, Orchestra del Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Ha svolto attività con l’Orchestra Sinfonica di Perugia e dell’Umbria, con l’Orchestra Sinfonica “Rossini” di Pesaro, con l’Orchestra “Cherubini” con la quale ha suonato sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti, con l’Orchestra Regionale delle Marche (FORM), con l’Orchestra da Camera “Innstrumenti” di Innsbruck e con l’Orchestra “Camerata del Titano”, orchestra ufficiale della Repubblica di San Marino, con l’Orchestra da Camera di Perugia, con l’orchestra del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. La ricerca di sempre nuovi stili e linguaggi musicali lo porta a confrontarsi con generi diversi quali la musica antica nell’ambito della quale studia presso la FIMA e incide diversi dischi con strumenti storici per etichette quali Brilliant Classic, Tactus e Sony. Di rilievo l’attività anche in campo moderno con gli studi completati con la Laurea conseguita nel 2018 presso la Siena Jazz University, Accademia Italiana del Jazz e la partecipazione a prestigiose rassegne italiane ed internazionali. Approfondisce la direzione per orchestra di fiati seguendo i corsi ANBIMA diretti dal M°C.Pirola e frequentando l’Accademia DAS di Fermo. Dal 2018 dirige la Filarmonica di Solomeo e dal 2020 la Banda Comunale di Gubbio.

MAURIZIO MAFFEZZOLI nato a Como nel 1974, diplomato in Organo e Composizione Organistica con il M° W. Van De Pol, Clavicembalo con il M° A. Fedi e Didattica della Musica con il M° A.M. Freschi presso il Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia. Ha approfondito gli studi con A. Fedi, F. Munoz, L.F. Tagliavini, L. Tamminga e H. Vogel. Ha al suo attivo numerosi concerti, in Italia e all’estero, sia come solista che in formazioni cameristiche, (Festival dei due Mondi di Spoleto, Festival Organistico Umbro, Festival di Venezia, Itinerari organistici a Pisa, Festival organistico di Viterbo, Hermans Festival, Festival International Orgues vallées Roya- Bavera -Francia-, Organ Festival di Tokyo, Concerti d’organo a Varsavia, Città del Messico, Helsinky, Lublino,Danimarca, Francia). Ha collaborato come docente con il Conservatorio Nacional de Musica di Città del Messico, Akademia Muzyczna Bydgoszcz (Polonia) e la Frederic Chopin Musical University. Dirige il coro “Monti Azzurri”di Pievebovigliana (MC), il coro di voci bianche “Helvia Recina” di Villa Potenza (MC). Ha inciso il cd ”Organum contra Organum” per due organi, un cd con musiche inedite di autori abruzzesi per la Tactus, un dvd “Terra d’organi” per la provincia di Macerata ed ha in programma una registrazione di un cd di autori spagnoli per organo e mezzo-soprano. E’ presidente dell’associazione musicale “Organi-Art & Borghi” di Camerino con cui organizza il Festival organistico “Terra d’Organi Antichi” è organista titolare dell’organo di S. Caterina d’Alessandria di Comunanza (FM) e degli organi (G. Fedeli 1769   e F. Testa 1712 – D. Fedeli 1829-53) della Basilica di S. Venanzio di Camerino (MC).

Altri concerti in programma

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Domenica 24 agosto 2025

Ore 21:00
Montefranco, Piazza Micheli

INGRESSO LIBERO

COLLEGIUM PRO MUSICA 

STEFANO BAGLIANO, flauto diritto e maestro di concerto

FABIANO MARTIGNAGO, flauto diritto

ALBERTO PISANI, violoncello

LUCA DELLACASA, clavicembalo

IL FLAUTO VIRTUOSO NEL BAROCCO EUROPEO

W. Williams   (1675-1701)               

Triosonata in la minore n.4 per due flauti e basso continuo (Adagio, Vivace, Allegro)

G. Ph. Telemann(1681 – 1767)       

Partita in mi minore n.5 TWV 41:e1 per flauto e b.c.  (Andante – sei arie: Vivace, Presto, Vivace, Siciliana, Vivace, Presto)      

Sonata in re maggiore TWV 41:D6 per violoncello e b.c. ( Lento, Allegro, Largo, Allegro)

Triosonata in sol minore TWV 42:e8 per due flauti e b.c. (Affettuoso, Allegro, Adagio, Vivace)

Sonata in la minore TWV 41:a4 per flauto e b.c.  (Cantabile, Allegro, Adagio, Presto)

A. Vivaldi      (1678-1741)              

Concerto in do maggiore RV 533 per due flauti e b.c.   (Allegro, Largo, Allegro)

COLLEGIUM PRO MUSICA

Fondato nel 1990 dal flautista Stefano Bagliano, l’Ensemble Collegium Pro Musica è una formazione ad organico variabile specializzata nel repertorio antico e preromantico, nel cui settore è uno dei gruppi italiani più significativi, avendo all’attivo più di venti registrazioni discografiche per etichette italiane e straniere. 

Bagliano e Collegium Pro Musica si sono esibiti in tutta Europa, USA, Canada, Giappone, Cina, Israele e Turchia, in sale e per enti di assoluto prestigio tra cui Carnegie Hall di New York, Gasteig di Monaco di Baviera, Ishibashi Memorial Hall di Tokio, Conservatorio di Mosca, Salle Bourgie di Montreal, Conservatorio Centrale di Pechino, Concerti di Radio Rai 3 a Palazzo Venezia a Roma in diretta radiofonica nazionale, Società del Quartetto di Milano, Amici della Musica di Firenze, Festival internazionale di Lubiana, Sounding Ierusalem Festival, Aalborg Opera Festival, Monteverdi Festival Cremona Mantova, Settimana di Musica Sacra di Monreale, Sagra Musicale Malatestiana, Emilia Romagna Festival etc.

L’intensa attività discografica del Collegium Pro Musica annovera registrazioni per le etichette italiane e straniere Brilliant, Stradivarius, Dynamic, Nuova Era e Tactus, comprendendo brani di compositori come Vivaldi (6 CD), Telemann (4 CD), J.S. Bach (2 CD), A. Scarlatti (2 CD), C.P.E. Bach, J.J. Quantz, B. Marcello, G. Sammartini, N. Fiorenza, Merula, Graupner, Fasch, Graun, Stradella, Bitti. Importanti riviste e magazines musicali sono usciti in edicola con in allegato un CD realizzato dal Collegium Pro Musica, tra cui la prestigiosa Amadeus (due volte), CD Classics e Orfeo. Molte registrazioni hanno avuto entusiastiche recensioni a 5 stelle su vari periodici musicali: con riferimento al triplo CD con l’integrale dei Concerti da Camera di Vivaldi realizzato per l’etichetta olandese Brilliant, le riviste “Musica” (Italia) e “Fanfare” (USA, marzo 2013) hanno considerato la versione del Collegium Pro Musica la migliore mai realizzata, superiore a quelle finora ritenute di riferimento mondiale. 

Per l’etichetta olandese Brilliant Classics nel 2025 uscirà un CD dedicato a trascrizioni di musica di J. Sebastian Bach per Ensemble di flauti diritti, eseguito dalla recente formazione de “I Fiati del Collegium Pro Musica”, nata per valorizzare i migliori giovani ma già affermati interpreti italiani di flauto diritto/dolce. I componenti del gruppo suonano una vasta gamma di flauti rinascimentali e barocchi, dal basso al sopranino, al fine di proporre il magico suono del consort dei flauti costruiti in legno, tutte copie fedeli di strumenti dell’epoca.

Altri concerti in programma

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Sabato 23 agosto 2025

Ore 21:00
Arrone, Castello – Torre Civica

INGRESSO LIBERO

FABIO CECCARELLI, traversiere

FABIANO MERLANTE, chitarra

POCKET-OPERA trascrizioni d’epoca di brani d’Opera per flauto e chitarra

Ferdinando Carulli (1770-1841) – Domenico Cimarosa (1749-1801) 

Il matrimonio segreto – Ouverture 

Johann Georg Busch (1793ca-1871) – Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) 

Quattro Arie dall’Opera Don Giovanni: Nella bionda egli ha l’usanza – Giovinette, che fate all’amore – La ci darem la mano – Fin ch’an dal vino calda la testa 

Mauro Giuliani (1781-1829) – Gioacchino Rossini (1792-1868) 

Pot-Pourri on Themes from ‘Tancredi’, Op.76

Luigi Legnani (1790-1877) – Giuseppe Verdi (1813-1901) 

Ernani – Cavatina d’Ernani 

Johann Georg Busch – Wolfgang Amadeus Mozart 

Le nozze di Figaro – Non più andrai farfallone amoroso, Aria di Figaro 

Ferdinando Carulli (1770-1841) / Jean-Louis Tulou (1786-1865) – Gioacchino Rossini 

La Gazza Ladra – Di piacer mi balza il cor, Aria di Ninetta 

Luigi Legnani – Giuseppe Verdi 

Ernani – Cavatina d’Elvira 

Ferdinando Carulli / Jean-Louis Tulou – Gioacchino Rossini 

Il Barbiere di Siviglia – Una voce poco fa, Aria di Rosina 

FABIO CECCARELLI  si è diplomato in Flauto moderno nel 1986 presso l’Istituto Musicale “G. Briccialdi” di Terni con il M° F. Chirivì.  Ha perfezionato i propri studi con M. Larrieu, ha collaborato con varie orchestre nazionali ed ha vinto premi con ensemble di musica da camera in Concorsi Nazionali ed Internazionali. Per la musica antica, nel 2008, si è diplomato con il massimo dei voti e la lode al Biennio Accademico di II livello presso il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza sotto la guida di Marcello Gatti. Ha frequentato Masterclass di musica da camera ed orchestra barocca con i maestri S. Kuijken, M. Hugget, P. Grazzi, S. Balestracci e Ton Koopmann ed ha vinto il primo Concorso di Musica Antica del Conservatorio di Vicenza 2007. È solista dell’Accademia Hermans con la quale si è esibito in importanti Festival in Italia, USA, Canada, Giappone, Messico, Danimarca, Estonia, Germania, Finlandia, Albania ed ha inciso per la casa discografica “Bottega Discantica” di Milano.  Ha insegnato Flauto nel Civico Istituto Musicale “A. Onofri” di Spoleto dal 1992 al 2015 ed è stato ideatore e Direttore Artistico, per quattordici edizioni, del Festival di Musica Antica “Parco in… Musica” in Valnerina (Umbria), oggi Hermans Festival. 

Suona un flauto H. Gresner – Dresda (1810) copia di Rudolf Tutz (Innsbruck, 2006)

FABIANO MERLANTE Diplomato in chitarra con il massimo dei voti al Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria sotto la guida di Michelangelo Severi, ha successivamente conseguito i diplomi accademici di II livello – presso il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara – in chitarra con S. Cardi, in musica da cameracon T. Mealli, in liuto al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia sotto la guida di Tiziano Bagnati, sempre con il massimo dei voti e la lode. Vincitore di numerosi Concorsi Nazionali ed Internazionali, sia come solista che in formazioni da camera, ha frequentato corsi di perfezionamento tenuti da prestigiosi maestri quali R. Chiesa, J. Bream, M. Barrueco e D. Russell; e per la musica antica con: L. Contini, R. Lislevand e N. North. Ha effettuato registrazioni e dirette radiofoniche per varie emittenti europee come RAI (Italia), ORF (Austria), Radio France (Francia), NDR (Germania) e Dwójka (Polonia), ed inciso per varie case discografiche (tra le quali Bongiovanni, Brilliant, Dynamic, Glossa, Tactus). Si è esibito, oltre che in tutta Europa, in diversi altri paesi come Corea del Sud, Israele, Turchia, …) sia come solista, che in formazioni da camera. Collabora come continuista con gruppi musicali specializzati nella musica antica come Accademia Bizantina, Accademia Hermans, Alraune, I Musicali Affetti, Lautten Compagney, e con prestigiosi direttori e solisti quali A. Bernardini, O. Dantone, D. Fasolis, R. Goodman, S. Kuijken, S. Montanari. Come ricercatore si occupa di recupero di repertorio ottocentesco ed esecutore su chitarre dell’800, oltre che con altri strumenti antichi quali arciliuto, tiorba e chitarra barocca. È professore titolare di chitarra presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto. 

Suona una chitarra da J.N. Grobert (Paris, 1830 ca.) copia di Toni De Stefano (Milano, 2009)

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Giovedì 21 agosto 2025

Ore 21:00
Collescipoli, Collegiata di San Nicolò

INGRESSO LIBERO

LUCIA CASAGRANDE RAFFI, soprano
FABIO CECCARELLI, traversiere
ACCADEMIA HERMANS
Yayoi Masuda, violino
Sara Montani, violino
Federico Micheli, viola
Alessandra Montani, violoncello
Alessandro Schillaci, contrabbasso
Fabiano Merlante, tiorba
FABIO CIOFINI, clavicembalo e maestro di concerto

Bach, genio immortale

JOHANN SEBASTIAN BACH (1685–1750)

dalla Suite n. 1 BWV 1007 per tiorba sola

Preludio, Corrente

dalla Suite n.2 BWV 1008 per tiorba sola

Preludio, Sarabanda

Suite n. 3 BWV 1009 per violoncello solo

Preludio, Allemande, Corrente, Sarabanda, Bourreè I e II, Giga

Cantata Ich habe genug BWV 82a per soprano, traversiere e archi

Aria: Ich habe genug (E’ quanto mi basta)

Recitativo: Ich habe genug (E’ quanto mi basta)

Aria: Schlummert ein, ihr matten Augen (Dormite, occhi affaticati)

Recitativo: Mein Gott! wenn kömmt das schöne: Nun! (Mio Dio! Quando verrà lo stupendo: ora!)

Aria: Ich freue mich auf meinen Tod (Gioisco della mia morte)

Cantata Non sa che sia dolore BWV 209 per soprano, traversiere e archi

Sinfonia

Recitativo: Non sa che sia dolore

Aria: Parti pur, e con dolore

Recitativo: Tuo saver al tempo e l’età contrasta

Aria: Ricetti gramezza e pavento

LUCIA CASAGRANDE RAFFI, eugubina, si laurea prima in Canto e successivamente in Didattica della Musica presso il Conservatorio di Perugia. Consegue poi la laurea specialistica di II Livello in Canto indirizzo interpretativo – compositivo. Si esibisce da anni sia in Italia che all’estero in ambito operistico, sacro, oratoriale e sinfonico.Negli anni approfondisce lo studio del repertorio barocco con particolare riferimento al ‘700 collaborando con influenti musicisti del settore e importanti formazioni cameristiche come: Accademia degli Unisoni, Solisti Aquilani, Orchestra da Camera di Perugia, Ensemble Strumentale della Cappella Musicale S. Petronio e Accademia Hermans con la quale partecipa anche all’incisione discografica della Bottega Discantica ” O Magnum Mysterium”.È ospite di prestigiosi festival e rassegne come Festival Euro Mediterraneo, Corti Chiese e Cortili, Camerino Festival, Festival Villa Solomei, Barattelli Concerti, Sagra Musicale Umbra, Festival Arti in Movimento, Todi Festival, Perdonanza Celestiniana, Artem Festival e Hermans Festival. Con Roma Barocca Ensemble pubblica nel 2020 per la Bongiovanni la “Cantata a due voci con violini in onore di Sant’ Antonio da Padova” di Girolamo Rossi, nel 2021 e 2022 per la Da Vinci “Il Giudizio Universale, Cantate Spirituali Vol. I e Vol. II” di Francesco Feo.

FABIO CECCARELLI si è diplomato in Flauto moderno nel 1986 presso l’Istituto Musicale “G. Briccialdi” di Terni con il M° F. Chirivì.  Ha perfezionato i propri studi con M. Larrieu, ha collaborato con varie orchestre nazionali ed ha vinto premi con ensemble di musica da camera in Concorsi Nazionali ed Internazionali.Per la musica antica, nel 2008, si è diplomato con il massimo dei voti e la lode al Biennio Accademico di II livello presso il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza sotto la guida di Marcello Gatti. Ha frequentato Masterclass di musica da camera ed orchestra barocca con i maestri S. Kuijken, M. Hugget, P. Grazzi, S. Balestracci e Ton Koopmann ed ha vinto il primo Concorso di Musica Antica del Conservatorio di Vicenza 2007. È solista dell’Accademia Hermans con la quale si è esibito in importanti Festival in Italia, USA, Canada, Giappone, Messico, Danimarca, Estonia, Germania, Finlandia, Albania ed ha inciso per la casa discografica “Bottega Discantica” di Milano.  Ha insegnato Flauto nel Civico Istituto Musicale “A. Onofri” di Spoleto dal 1992 al 2015 ed è stato ideatore e Direttore Artistico, per quattordici edizioni, del Festival di Musica Antica “Parco in… Musica” in Valnerina (Umbria), oggi Hermans Festival.

FABIO CIOFINI ha studiato organo, pianoforte e fortepiano al Conservatorio di Perugia rispettivamente con W. Van de Pol, M.F. Spaventi e C. Veneri e clavicembalo presso la Scuola di Musica di Fiesole con A. Fedi. Ha continuato i suoi studi in Organo presso il Conservatorio di Amsterdam con J. Van Oortmerssen ottenendo nel 1999 il “Post-Graduate” in musica barocca. Nel 1995 è stato nominato Organista titolare presso la Collegiata di S. Maria Maggiore a Collescipoli sull’organo barocco W. Hermans (1678). Tiene regolarmente concerti e Masterclass in Italia, Europa, Stati Uniti, Canada, Messico e Giappone ed è sovente ospite dei più importanti Festival di musica antica (Lufthansa Festival, Oude Muziek – Utrecht, Vantaa Baroque Festival etc.) Ha registrato e suonato in diretta radiofonica per le più importanti radio nazionali europee (BBC, ZDF, YLE, RAI etc). Le sue interpretazioni della musica antica e barocca riscuotono larghi consensi. Fabio Ciofini è attivo anche come direttore ed è direttore musicale di Accademia Hermans. Il suo ultimo disco dell’opera 4 di Corelli registrato con l’Ensemble Aurora (Glossa) ha vinto il “Diapason d’oro” e il “deutschen schallplattenkritik”. Insegna tastiere storiche presso il Conservatorio “G. Briccialdi” di Terni. Dal 2010 è Direttore Artistico della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli (Solomeo, Perugia). 

Considerato tra i migliori ensemble di musica barocca italiani, l’ACCADEMIA HERMANS svolge un’intensa attività di promozione della musica antica sul territorio umbro, registrando CD in luoghi storici (palazzi e Chiese) e curando la direzione artistica dell’Hermans Festival che si svolge nei luoghi storici della Valnerina e sugli organi di Collescipoli. Vasta è la Sua discografia per Brilliant Classics, Bongiovanni, La Bottega Discantica (Il Cd registrato con Bart Van Oort dei Concerti K.466 e K.467” di Mozart è stato giudicato “eccezionale” – 5 stelle – dalle riviste specializzate). Nell’ottobre 2016 è uscito il CD con Roberta Invernizzi: “Queens – G.F. Händel” per la casa discografica Glossa, premiato dalla critica internazionale ed eseguito per le più prestigiose stagioni musicali in Europa (Festival di Sion, Svizzera – Wigmore Hall, Londra – Filarmonica Ekaterinburg, Russia – Festival di Novi Sad, Serbia etc). Ha tenuto concerti per le più prestigiose associazioni e Festival di Musica Antica in Italia e all’estero (Olanda, Germania, Finlandia, Inghilterra, Serbia, Svizzera, Spagna, Portogallo, Polonia, Russia, Canada, Messico, Giappone e Stati Uniti).

Altri concerti in programma

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Sabato 24 Maggio 2025

Ore 18:00
Collescipoli, Collegiata di San Nicolò

INGRESSO LIBERO

NORBERT ITRICH, organo

TATIANA KOMAR, violino

Jan Pieterzoon Sweelinck (1562 – 1621)

Ballo del granduca (4 variazioni)

Georg Friedrich Haendel (1685-1759)

Sonata per violino e b.c. op. 1-10 n. 2

Andante, Allegro, Adagio, Allegro

Girolamo Frescobaldi (1583-1643)

Toccata per l´Elevazione

Anonimo Polacco XVIII sec.

Preambulum – Canzona primi toni – Preludium

Arcangelo Corelli (1653-1713)

Sonata per violino e b.c. op. 5 n. 10

Preludio, Allemande, Sarabanda, Gavotta, Giga

TATIANA KOMAR

Tatiana Komar ha iniziato gli studi musicali a soli 5 anni e nel giro di pochi anni ha conseguito il diploma di insegnante di musica e di violinista e viola presso l’Istituto Superiore di Pedagogia Musicale di Mosca.

Durante gli studi ha partecipato a numerose orchestre ed ensemble, tra cui l’Ensemble di Musica Barocca della Filarmonica di Mosca, esibendosi nelle migliori sale di Mosca (Sala Čajkovskij, Sala Rachmaninov, Sala Grande del Conservatorio di Mosca).  Dal 2001 vive in Spagna dove collabora con numerose orchestre e solisti, esegue inoltre un gran numero di concerti di musica classica e concerti didattici da lei stessa creati in diverse riunioni comunali.

Ha lavorato con Joaquín Cortes nella tournée del suo spettacolo “My Solitude” con il quale ha avuto l’opportunità di viaggiare in tutto il mondo esibendosi nei migliori locali come la Royal Albert Hall di Londra o il Cremlino di Mosca e ha girato diverse città in Italia. .

Appena terminata la tournée, entra nel Musical “A” di Nacho Cano con il quale si esibisce al teatro “Calderón” di Madrid e “Apolo” di Barcellona.

Ha registrato la sessione d’archi dell’album “Resurrección” degli “Hombres G” e si è esibito in diverse occasioni con loro al centro Wizink di Madrid. Nel 2023 ha compiuto un tour del suo 40° anniversario in tutta la Spagna, come membro del quintetto “Rowland”.

Nel 2012 ha prodotto l’album per bambini “Braying and other songs” che può essere ascoltato su Spotify.

È stata invitata più volte al programma “Hora Cultural” sul canale 24 ore su 24.

Il suo libro per l’apprendimento della musica “Alfabeto musicale” è venduto con grande successo in tutti i negozi in Spagna, compreso “Amazon” e in versione elettronica nell’applicazione Kindle ed è trasmesso dalla Radio Nazionale di Spagna nel programma per bambini “Crescendo ”

È direttrice della compagnia “Alianzmusic” che si dedica all’organizzazione di musica in occasione di eventi e concerti.

NORBERT ITRICH

Nato in Polonia, ha studiato organo e sassofono. È Organista e Professore d’Organo presso la Scuola Vescovile di Organo di Pelplin (Polonia). È professore di sassofono al Conservatorio di Musica di Grudziadz (Polonia). Ha lavorato in Polonia nelle principali città polacche come Wroclaw, Cracovia e Danzica.

Dal 2002 vive in Spagna, dove continua a completare la sua formazione ed esperienza come organista con il Professor Esteban Landart al Conservatorio Superiore di Musica di San Sebastian, Musikene, e al Conservatorio Superiore di Bydgoszcz (Polonia), con il Professor Radoslaw Marzec.

Tiene abitualmente concerti d’organo e di sassofono ed è regolarmente invitato a tenere recital in festival nazionali ed internazionali. Il suo repertorio spazia dal barocco alle opere di compositori contemporanei.

Dal 2002 è organista a Los Corrales de Buelna ed è stato organista titolare della Cattedrale di Santander (2004-2020), nonché autore e architetto del progetto di costruzione dei tre nuovi organi della Cattedrale di Santander.

È autore di numerosi compact disc e pubblicazioni sulla storia dell’organo dedicati soprattutto ai bambini.

Altri concerti in programma

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Sabato 17 Maggio 2025

Ore 18:00
Collescipoli, Collegiata di San Nicolò

INGRESSO LIBERO

MAURIZIO CROCI, organo

Frescobaldi e Bach

Girolamo Frescobaldi (1583-1643)

  • Toccata V (Secondo Libro di Toccate, 1637)
  • Aria detta la Frescobalda – Monica – Balletto (Ms. Bibl. Nat. Paris)
  • Cento partite sopra passacagli (Aggiunta al Primo Libro di Toccate, 1637)

Johann Sebastian Bach (1685-1750) da Dritter Theil der Clavier Übung (1739)

  • «Kyrie, Gott Vater in Ewigkeit», BWV 672
  • «Christe, aller Welt Trost», BWV 673
  • «Kyrie, Gott heiliger Geis», BWV 674
  • Duetto II, BWV 803
  • « Allein Gott in de Höh sei Ehr», BWV 675
  • Fughetta super «Dies sind die heilgen zehen Gebot», BWV 679
  • Duetto III, BWV 804
  • Fughetta super « Wir gläuben all an einen Gott», BWV 681
  • «Vater unser im Himmelreich», BWV 683
  • «Christ, unser Herr, zum Jordan kam», BWV 685
  • «Aus tiefer Not schrei ich zu dir», BWV 687
  • Duetto I, BWV 802
  • Duetto IV, BWV 805
  • Fuga super «Jesus Christus, unser Heiland», BWV 689

MAURIZIO CROCI

Maurizio Croci è un organista e clavicembalista attivo sulla scena internazionale, Professore alla Haute École de Musique Vaud-Valais-Fribourg (HEMU) , direttore artistico del Festival International d’Orgue de Fribourg e di Milano Arte Musica, festival internazionale di musica antica.

Laureato al Concorso Internazionale “Paul Hofhaimer” di Innsbruck, è regolarmente  invitato a tenere concerti come solista in tutta Europa, Russia, Giappone e Sud-America, così come docente presso importanti università ed istituzioni musicali e come membro della giuria di concorsi internazionali, tra cui St Albans, Tolosa, Alkmaar, Innsbruck, ecc.

Nel 2000, ha eseguito a Berna l’integrale dell’opera organistica di J. S. Bach.

Ha pubblicato numerosi CD dedicati, tra gli altri, a G. Frescobaldi, J. S. Bach, G. F. Kauffmann, A. Soler (in duo con Pieter van Dijk), A. Gabrieli, C. Monteverdi (alla guida dell’ensemble Il Pegaso, da lui fondato nel 2012) ottenendo riconoscimenti dalla critica internazionale. Per la registrazione Bach mirrored, ha vinto il “Preis der Deutschen Schallplattenkritik”.

Dal 2019 al 2023 ha diretto due progetti di ricerca HES-SO (Haute École Spécialisée de Suisse occidentale) sulla musica rinascimentale per strumenti da tasto e a pizzico. Attualmente dirige presso la stessa istituzione il progetto di ricerca “Kauffman to Bach”.

Altri concerti in programma

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Sabato 10 Maggio 2025

Ore 18:00
Collescipoli, Collegiata di San Nicolò

INGRESSO LIBERO

MATEUSZ RZEWUSKI, organo

Onder een Linde Groen, SwWV 325

Johann Pachelbel (1653-1706)

Aria Sexta Sebaldina“ from “Hexachordum Apollinis”    

Johann Sebastian Bach (1685-1750)

Fuga super: Allein Gott in der Höh’ sei Ehr’, BWV 716

Mateusz Rzewuski (1991*)

Improvisation: Allegro

Johann Pachelbel (1653-1706)

Choral Partita “Was Gott tun, das ist wohlgetan“.

Mateusz Rzewuski (1991*)

Improvisation: Scherzo

Vincenzo Bellini (1801-1835)

Sonata per Organo – Choral Partita “Was Gott tun, das ist wohlgetan“.

Mateusz Rzewusk

L’organista polacco, dottore in arti musicali, Mateusz Rzewuski è uno degli artisti più attivi della giovane generazione. Ha completato prestigiose università musicali in quattro Paesi: in Polonia, gli studi di Master in esecuzione organistica presso l’Università di Musica Fryderyk Chopin di Varsavia, in Germania: Master presso la Musikhochschule di Lubecca, in Francia: esecuzione organistica e improvvisazione presso il Conservatoire à Rayonnement Régional di Parigi e in Svizzera: gli studi post-laurea in musica antica presso la Schola Cantorum Basiliensis di Basilea.

Nel 2018, Mateusz Rzewuski è stato insignito del titolo di Dottore in Arti Musicali presso l’Università di Musica Fryderyk Chopin di Varsavia.

L’artista svolge una vivace attività artistica. Ha tenuto concerti in festival internazionali in quattro continenti: in 23 Paesi europei, negli Stati Uniti d’America, in Australia, Nuova Zelanda, Corea del Sud, Hong Kong e Russia, eseguendo recital in molte sedi prestigiose.

È stato vincitore di numerosi concorsi: a Rumia (2011), Legnica (2013), Bardo (2013 – I premio e premio speciale), Vilnius (2015 – II premio e premio speciale) e Białystok (2017 – I premio e premio speciale).

Altri concerti in programma

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Sabato 3 Maggio 2025

Ore 18:00
Collescipoli, Collegiata di San Nicolò

INGRESSO LIBERO

ARTURO BARBA, organo

Formas y danzas en la música española para órgano

Anónimo (Recopilación de A. Martín y Coll 1660-1734)

Batalla de quinto tono (de Flores de Música)

Antonio de Cabezón (1510-1566); Capilla Real de Carlos I y Felipe II

Diferencias sobre la Pavana Italiana

Francisco Correa de Arauxo (1584-1654); Catedrales de Sevilla y Segovia

Tiento de quinto tono diatonico por fefaut, de diez y seis

(Facultad orgánica, 1618)

Anónimo (Recop. Antonio Martín y Coll 1660-1734)

Flores de Música (1706-1709):

  • Zarabande   
  • Baile del Granduca
  • Marizápalos
  • El Villano      
  • Danza del Hacha

Juan Bautista Cabanilles (1644-1712); Catedral de Valencia

Xàcara              

José Moreno Polo (1708-1773); Catedral de Albarracín. Capilla Real de Fernando VI y Carlos III

Sonata de 6º tono

Juan Bautista Cabanilles (1644-1712); Catedral de Valencia

Batalla Imperial

ARTURO BARBA

Docente presso il Conservatorio Superiore di Musica di Valencia (CSMV), svolge un’intensa attività concertistica mei più prestigiosi festival organistici e suonando nelle più importanti cattedrali dome la Cattedrale di Santo Stefano a Vienna, Notre Dame de Paris, la Cattedrale Cattolica di Mosca, l’Abbazia di Westminster a Londra o le cattedrali di Colonia, Varsavia, Bruges, Losanna, Parigi, Bratislava, Riga, Siviglia, Barcellona  e nelle sale da concerto più prestigiose come l’Auditorio Nacional de Madrid, Università di Cambridge, Palau de la Música, Palau de la Música de Valencia, Auditorio de Tenerife, ecc. Ha tenuto concerti in 20 paesi europei e americani. Insieme all’Orchestra di Valencia e all’Orchestra dell’Opera di Valencia, ha eseguito quasi tutto il repertorio sinfonico con organo con direttori quali Z. Mehta, F. Luisi, M. Plasson, C. Halffter, J. Gaffigan, M. Minkowski, P. Domingo, G. Gimeno, F. Biondi, G. Pehlivanian, ecc.

Ha effettuato registrazioni per la Radio Nacional de España e CD come solista. Ha recitals sui più importanti strumenti storici europei (Schnitger di Norden, Silbermann di Freiberg, Callido, Nacchini, Cavaillé-Coll di Norden, Merklin, Bosch, Echevarria, ecc.), arricchendosi di un prezioso apprendistato interpretativo.

Nato a Valencia, ha studiato organo e pianoforte presso il CSMV (Premio Straordinario sotto la direzione di V. Ros). Ha approfondito i suoi studi a Madrid e ha preso parte a programmi internazionali con T. Koopman, L. van Doesselaar, J. Laukvik (Bach); L. F. Tagliavini (musica italiana); M. Bouvard, O. Latry (musica francese); M. Torrent (musica iberica); L. Chiant (musica francese); L. Chiant (musica italiana).

Ha conseguito il dottorato presso l’Università Politecnica di Valencia, dove ha conseguito anche la laurea in Architettura.

Altri concerti in programma

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Domenica 6 Aprile 2025

Ore 18:00
Collescipoli, Collegiata di S. Maria Maggiore

INGRESSO LIBERO

RENATO MEUCCI e CARLO SEGOLONI, conferenzieri

FABIO CIOFINI, organo

Girolamo Diruta (1546 ca.-1624/25)

Da “Il Transilvano”: Toccata II (‘del secondo tuono’) Ricercare XVI (‘a 4’ voci)

Inni

Primo Tuono: Christe Redemptor omnium – Pange lingua gloriosi – Ut queant laxis;

Ave maris stella – Tibi Christe splendor Patris – Jesu corona Virginum

Secondo Tuono: Deus morum dux minorum

Terzo Tuono: Deus tuorum militum – Sanctorum meritis – Concinat plebs fidelium

Quarto Tuono: Jesu nostra redemptio – Aurea luce – Exultet cælum laudibus – Huius obtentu

Settimo Tuono: Veni Creator Spiritus – Lucis creator optime

Ottavo Tuono: Hostis Herodes impie – O lux Beata Trinitas – Iste confessor

Undecimo Tuono: Engratulemur hodie

Duodecimo Tuono: Ad coenam agni prividi Toccata XIII (del XI e XII tuono)

IL TRATTATO “IL TRANSILVANO” DI GIROLAMO VENTURI DETTO “DIRUTA” (1546 ca.-1624/25)

Il primo volume del ‘Transilvano’, trattato che insegna a suonare l’organo e gli altri strumenti a tastiera, fu pubblicato dal celebre editore veneziano Giacomo Vincenti nel 1593, e poi ristampato in varie edizioni successive, l’ultima nel 1625, una rara copia della quale è stata da poco acquisita dall’Associazione S. Anna di Deruta e dal Coro ‘Girolamo Diruta’. Il “Secondo Libro” del 1609, ristampato nel 1622, illustra il modo di intavolare, ossia di trasferire sulla carta la melodia e l’accompagnamento, utilizzando per la parte superiore un pentagramma, e per quella inferiore un rigo di otto linee, ovvero octagramma. Entrambi i volumi si presentano inoltre, per la parte testuale, nella forma dialogica tipica dei trattati medioevali e rinascimentali, presentando come interlocutori lo stesso Diruta e un anonimo apprendista ‘transilvano’, da tempo identificato dalla critica con Istvan Jósika, inviato di Sigismondo Báthory, principe di Transilvania, cui è dedicato il primo volume. Questo include, oltre a varie osservazioni sulla natura degli strumenti a tastiera, sulle mutazioni (trasposizioni) una importante “Regola per sonare organi regolatamente con gravità e leggiadria”, che si articola in cinque prescrizioni: 1) l’organista deve stare al centro davanti alla tastiera; 2) non deve far mosse scomposte, ma restare con corpo e capo ben eretti; 3) il suo braccio deve guidare la mano, con il polso lievemente rialzato (‘incoppare la mano’); 4) le dita devono risultare ben allineate con i tasti, e piuttosto inarcate; 5) queste ultime devono premere i tasti, non batterli. Il tutto con grande leggerezza, come “quando si vuol far carezze, e vezzi, non vi si adopra forza, ma si tiene la mano leggiera, in quella guisa che sogliamo accarezzare un fanciullo”. Ma forse la maggior originalità della prima parte del trattato consiste nella netta distinzione che viene proposta tra musica organistica, per la quale appunto non bisogna ‘battere i tasti’, e quella clavicembalistica, nella quale è invece necessario colpire i tasti con più forza a motivo del meccanismo “de i salterelli e delle penne a ciò meglio giuochino”. La seconda parte del trattato si apre con la dedica a Leonora Orsini Sforza, nipote del Granduca di Toscana Ferdinando de’ Medici, richiesta in sposa dal sopramenzionato principe Sigismondo, che ne era probabilmente ricambiato (Leonora tuttavia convolò infelicemente in nozze con un duca di Bracciano); strana e singolare dedica, quella di Diruta, a una mancata ‘promessa’ coppia. In questo secondo volume egli illustra il modo di ‘intavolare’, cioè di scrivere la musica sia ‘senza diminuzioni’ (abbellimenti) sia ‘diminuito’, descrivendo a tal fine i principali tipi di ornamenti musicali allora in uso. Per impiegarli è necessario avere un’ottima conoscenza delle regole del ‘contrappunto’, vale a dire della condotta armonica delle parti musicali, che sono l’oggetto della sezione seguente di questo volume. Ma il capitolo forse più originale e rivelatorio è il “Discorso sopra il concertare li registri dell’organo” che contiene un’attenta disamina del carattere di ogni ‘tuono’ ecclesiastico, per così dire le ‘tonalità’ ante litteram. Per una sintesi d’insieme, vale la pena citare un commento di Luisa Cervelli posto in apertura alla riedizione moderna di entrambi i volumi (Bologna 1969): “tutti e due, pur nella loro fresca e spontanea semplicità, trascendono quel dimesso carattere di modesti e scolastici avvertimenti quali a volte potrebbero sembrare, per assurgere a un valore altamente didattico, quello di essere il primo, o per lo meno uno dei primi metodi per strumenti a tastiera, con particolare riguardo alla formazione tecnica ed artistica dell’organista”.

Renato Meucci (1958) ha studiato all’Università di Roma (lettere classiche) e nei conservatori di Roma e Milano (chitarra e corno). Si è dedicato dapprima all’attività di strumentista, per poi rivolgersi a quella musicologica pubblicando, a partire dalla metà degli anni ‘80, circa 150 saggi e volumi in varie lingue, tra cui Strumentaio. Il costruttore di strumenti musicali nella tradizione occidentale (ed. Marsilio, Venezia 2008). Ha insegnato Storia della musica nei Conservatori di Milano, Perugia, Novara e Storia e tecnologia degli strumenti musicali nelle università di Parma (1994-1999) e di Milano (2000-2020). Dal 2011 al 2022 è stato direttore dei Conservatori di Novara, di Aosta e di Livorno. Ha collaborato come docente e relatore esterno con le università di Tours, Parigi (Sorbona), Madrid, Edimburgo, Leida e Berna. È stato insignito dalla American Musical Instrument Society del “Curt Sachs Award”, massimo riconoscimento internazionale alla carriera, consegnatogli al Metropolitan Museum di New York nel maggio 2012. Dal 2019 dirige il settore scientifico dell’Accademia Naz. di S. Cecilia.

Dopo gli studi classici Carlo Segoloni si è dedicato esclusivamente agli studi musicali ed ha conseguito i diplomi di Pianoforte Musica corale e Direzione di coro, Composizione e Direzione d’orchestra nei Conservatori “Morlacchi” di Perugia e “Cherubini” di Firenze. Ha svolto una duplice attività come pianista e come direttore di gruppi vocali e strumentali con i quali ha realizzato, in importanti sedi e in prestigiosi festival, le pagine più significative del repertorio sinfonicocorale. Impegnato in attività di ricerca, di riscoperta e di recupero di preziosi beni del patrimonio musicale sconosciuto ed inedito, è stato organizzatore di convegni e giornate di studio su importanti autori dimenticati. È stato promotore del convegno su Teotimo e Alessandro Anniballi (Cagli 2005), il primo molto stimato da Rossini. Del P. Francesco Passarini ofm, direttore della cappella musicale di S. Francesco in Bologna prima di Padre Martini, ha pubblicato per la Ut Orpheus la revisione delle “Litanie della Beata Vergine”, dopo il ritrovamento del manoscritto ed averne curato una prima esecuzione alla presenza di Oscar Mischiati, allora direttore del Museo civico bibliografico di Bologna. La riconsegna del manoscritto alla biblioteca bolognese da cui proveniva è stata accolta dalla stampa come “operazione culturale di grande sensibilità e gesto di profonda civiltà”. Le sue ricerche d’archivio su Girolamo Diruta, pubblicate in un volume edito dalla Deputazione di Storia patria per l’Umbria, hanno portato numerose novità su quanto poco era conosciuto del musicista derutese e riscritto in maniera significativa la sua vicenda terrena. È stato vincitore dei concorsi nazionali a cattedre per esami e titoli banditi dal Ministero della Pubblica Istruzione per l’insegnamento nei conservatori di musica per il ruolo di Accompagnatore al pianoforte nel 1990, e nel 2001 per il ruolo di Direzione di coro e repertorio corale ed Esercitazioni corali. Ha insegnato nei Conservatori di Sassari, Palermo, Novara e Livorno ed è stato direttore della Scuola comunale di musica di Todi dal 2008 al 2012. Attualmente è titolare della cattedra di Direzione di coro e repertorio corale presso il Conservatorio di musica “Luigi Cherubini” di Firenze. Dirige il coro “Girolamo Diruta” e il Coro Lirico dell’Umbria.

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